Benvenuti!

La televisione, il cinema e il mondo dello spettacolo entrano nella vita di tutti i giorni influenzando il nostro modo di pensare, di parlare e di agire. Da quando siamo piccoli interagiamo con il web, la televisione e la radio e dunque già dall’infanzia siamo soggetti ad una serie di input esterni, di segnali strategici che entrano nel nostro cervello sviluppando la nostra conoscenza, arricchendoci.

Qui noi ci proponiamo come portavoce di tutto ciò che ruota attorno a questo mondo fortemente importante che non può essere ignorato…

Anzi, seguendo i nostri post sarete sempre più incuriositi e potreste rispecchiarvi nelle nostre idee espresse in merito a diversi campi mediatici e soprattutto rispetto al cinema.

immagine benvenuto

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Citazione cinematografica della settimana – L’uomo che non c’era, 2001, di Joel e Ethan Coen

Una citazione che non fa mai male..

Filmmaker's Life

uomochenoncera citazione

Ed : ti fai mai delle domande?
Frank : che vuoi dire?
Ed : non lo so…è che continuano a spuntare…continuano a  crescere…
Frank : già, per nostra fortuna non ti pare?
Ed : no non capisci, continuano a crescere, sono parte di noi…                           e noi li tagliamo e li buttiamo…

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Mr. Brooks: un thriller psicologico che intriga

La locandina di Mr. Brooks

Un film di Bruce A. Evans. Con Kevin CostnerDane CookDemi MooreWilliam HurtMarg Helgenberger.

Genere: Drammatico, durata 120 min. – USA 2007. – Buena Vista

Data di uscita: venerdì 5 ottobre 2007.- VM 14

“…quando un attore sa mostrare con efficacia l’altro lato della sua bravura…”

Coinvolgente thriller con un Kevin Costner in prima linea da protagonista a tutti gli effetti, impeccabile come sempre anche in questo ruolo parecchio insolito, oserei dire macabro; sì,  perché se pensiamo a questo attore subito vengono in mente lungometraggi famosissimi come “Balla coi lupi“, “Robin Hood” e “Guardia del corpo“, dove lo vediamo in vesti benigne, ma qui scordiamo queste interpretazioni, o meglio scordiamo tutti i ruoli della sua carriera. Earl Brooks (Kevin Costner) è un distinto imprenditore molto attaccato al lavoro e alla famiglia, alla quale però sembra non dedicarsi completamente come vorrebbe, appare gelido e spietato ma anche in parallelo con dei rimorsi. Questo fa di lui una persona in parte sensibile; possiamo notiamo come lui sia diviso in due personalità: la parte umana e sensibile (Earl) e quella spietata e macabra (impersonificata da un’altra figura dal nome Marshall). Espressioni costantemente serie e agghiaccianti con condimenti di risate sarcastiche, Earl è ossessionato dalla voglia di commettere omicidi; sa che è sbagliato ma è schiavo, drogato dal brivido di uccidere, ancora di più se intravede la paura negli occhi delle vittime. Il killer professionista inciamperà all’inizio del film in un piccolo/grande errore, dal quale si svilupperà il resto della trama ed entreranno in gioco altri personaggi di fondamentale importanza. Tengo a sottolineare il ruolo della figlia Jane interpretato da una giovanissima Danielle Panabaker, che si presenta agli occhi di tutti come una ragazza dolce e innocente, ma che in serbo ha prerogative efferate e tutt’altro che innocenti. Come recita il detto, “tale padre, tale figlia”… qualcosa avrete intuito con questa affermazione ma non aggiungo altro altrimenti svelerei tutti i risvolti; guardate questo film merita davvero molto specie se siete amanti dei thriller/psicologici.

Arteiu

Goodbye, Cory

Cory Monteith

Sono passate ormai due settimane da quando la notizia scioccante della morte di Cory Monteith, star di Glee, ha fatto il giro del mondo. L’attore canadese è stato trovato morto nella camera d’hotel del Fairmont Pacific Rim di Vancouver all’età di 31 anni il 13 luglio.

Questa news mi ha lasciata basita, perché oltre a essere il mio attore preferito di Glee, Cory aveva una voce fantastica che mi faceva emozionare ogni volta che cantava.

Nessuno si aspettava che avrebbe ceduto ai demoni della droga, invece dopo una lunga battaglia contro di essi, il giovane attore è stato sconfitto. Infatti, dopo l’autopsia e l’esame tossicologico, è stato rilevato che la causa del decesso è stata proprio un cocktail fatale di eroina e alcool. Monteith era appena uscito dalla clinica di riabilitazione dopo una ricaduta ad aprile. Dall’età di 13 anni lottava contro questa brutta dipendenza.

Il cast di Glee e tutti i suoi colleghi di Hollywood, appena saputa la notizia, hanno cominciato a tempestare i social network di messaggi e fotografie del bell’attore. Tutti tranne Lea Michele, la compagna dentro e fuori dagli schermi, che dopo la scioccante notizia si è chiusa in un silenzio tombale. L’attrice è passata da (probabilmente) dover organizzare il suo matrimonio a organizzare il funerale del suo amato.

Mark Salling, co-star di Glee e amico di Cory, esprime un semplice “no” dopo la notizia

Moltissime le celebrità che hanno lasciato messaggi, sia in campo musicale che attoriale (Selena Gomez, Taylor Swift, Rihanna, etc.).

La quinta stagione di Glee è stata posticipata al 26 settembre (doveva inizialmente essere il 19 settembre) e i primi episodi saranno un omaggio nei confronti di Cory, che sicuramente è stato uno dei leader della serie. Fox, in particolare, ha deciso di mandare una clip in sua memoria, durante la pubblicità giornaliera, di una delle sue migliori performance, “Just the way you are” di Bruno Mars.

E a tutti voi che state leggendo questo post dico:

“Go tell your idol you love them.. ‘Cause I don’t have mine anymore”.

Addio Cory.

Stefania

Da Vinci’s Demons, alla prossima stagione!

Serie televisiva in onda fino a giugno su SKY, diretta e scritta da David S. Goyer, sceneggiatore di ‘Batman Begins’, con protagonista il genio indiscusso di tutti i tempi, Leonardo da Vinci,  interpretato dal poco conosciuto Tom Riley.

copertina Da Vinci's Demons

Per ripercorrere la gioventù di questo enfant prodige, David S. Goyer si è affidato alla televisione. Ha creato una serie ricca di colpi di scena, morti improvvise, follia e un pizzico d’irriverenza.

Personaggio centrale è ovviamente Leonardo da Vinci, collocato nelle cornice della Firenze della seconda metà del ‘400. Inventore dalla curiosità smoderata si imbarca sempre in commissioni che non porta mai a termine, facendo così impazzire il povero Verrocchio, suo protettore e maestro di bottega.

Da Vinci's Demons 2013La trama, poi, si dirama in due filoni principali: uno riguarda la ricerca spasmodica della madre da parte dell’artista, che lo porterà a conoscere i ‘figli di Mitra’ e a investigare su un fantomatico ‘Libro delle Lamine’, seguendo indizi improbabili, che spesso lo porteranno in situazioni complicate o, addirittura, vicino alla morte; un altro, invece, tratteggia la grave situazione politica che Firenze sta attraversando in quegli anni, in attrito col Santo Padre Sisto IV e con suo nipote, il Conte Girolamo Riario, che si conclude, nel finale di stagione, con la messa in opera della famosissima ‘Congiura dei Pazzi’ ai danni dei due fratelli De Medici, Lorenzo il Magnifico e Giuliano.

Da Vinci's Demons, Tom Riley

 

La nota distintiva che caratterizza questo serial è la precisione nei disegni elaborati dalla mente di Leonardo, mostra un evidente studio anteriore dei suoi progetti e valorizza la mente fuori dal comune di questa figura leggendaria.

Mentre Tom Riley si getta impetuoso sulle carte e inizia a tratteggiare segni che sembrano avere significato solo per lui, sembra di rivivere i moti dell’animo del prodigioso Da Vinci; una menzione speciale va, quindi, all’interpretazione ottima del protagonista.

 

 

Ma le menzioni da fare sarebbero molte: dai paesaggi ben ricostruiti, anche se ogni tanto un po’ fittizi, fino al cast perfettamente equilibrato, si passa da rozzi popolani alla sensualità travolgente della favorita Lucrezia Donati, donna dalle mille facce, di difficile comprensione persino per l’ingegno leonardesco.

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Insomma una storia che emoziona e lascia sulle spine… non vi resta che vederla dall’inizio alla fine per gustarne tutti i più minuziosi dettagli!

Virginia

UNA NOTTE DA LEONI 3: Sarebbe stato meglio fermarsi al secondo capitolo della ‘saga’.

Una notte da leoni 3 (The Hangover Part III) è un film del 2013 diretto da Todd Phillips e con protagonisti Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha e Ken Jeong.

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Tutti fremevano all’idea di gustarsi l’ultimo entusiasmante film conclusivo della trilogia di ‘Hangover’, e invece ha lasciato alle sue spalle una grande delusione, almeno per la sottoscritta, vera amante del genere!

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Diciamocelo… questa non era una serie cinematografica che brillava per la profondità dei contenuti, ma certo era che le battute erano spassose… Come dimenticare il fatidico scambio tra Stu (Ed Helms) e Alan (interpretato dal geniale Zach Galifianakis):

“Una volta ho visto un orso polare albino!”

“Ma gli orsi polari sono bianchi…”

“Infatti era nero.”

“Allora era un orso bruno.”

“Forse…”.

Quest’anno, invece, la comicità era scarsa se non inesistente! Per alcuni istanti mi è pure parso di guardare un film di spionaggio, d’azione, piuttosto che una commedia.

Ciò che mi ha lasciata più perplessa, poi, è stata la scelta di come tratteggiare il personaggio di Chow, il pluricondannato compagno di sventure del ‘branco’, che improvvisamente diventa il cattivo, perde la sua simpatia ‘stupefacente’ per diventare un vero truffatore; non esita un attimo, infatti, a tradire i tre poveretti, Stu, Alan e Phil, e a scappare col malloppo di lingotti d’oro.

Ho apprezzato che i produttori abbiano, per quest’ultimo capitolo, voluto cambiare le carte in gioco. La scelta di non ripresentare la solita levataccia, dopo una notte dimenticata di bagordi, in cui viene inderogabilmente sempre perso un compagno, è condivisibile, ma non hanno seguito la via migliore.THE HANGOVER PART III

Il film si è trasformato più in un viaggio tra i ricordi (viene infatti riproposta la location di Las Vegas), pressato dall’imminente ultimatum di Marshall (il mitico John Goodman), boss della droga cui Chow aveva rubato parte della refurtiva di un precedente colpo, il quale aveva preso in garanzia Doug (colui che finisce sempre per avere una parte marginale perché o disperso, o non coinvolto, o rapito!).

Insomma, una delusione su tutta la linea… da non sprecarci soldi per un biglietto del cinema!

ATTACCO AL POTERE – OLYMPUS HAS FALLEN

Un film del 2013 diretto da Antoine Fuqua, con Gerard Butler (che interpreta il protagonista Mike Banning), Aaron Eckhart (il Presidente degli USA Benjamin Asher), Rick Yune (è Kang Yeonsak, leader nordcoreano dei terroristi), e Morgan Freeman (il Portavoce Allan Trumbull).

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Il film dovrebbe ricalcare la minaccia di un attacco nucleare agli Stati Uniti da parte della Corea del Nord e la tensione politica che si sta percependo in questi ultimi tempi.

Il tema è attuale e fa riflettere, più di un qualsiasi altro film d’azione, pieno solo di effetti speciali ed esplosioni.

Con questo, non voglio di certo dire che non abbiano calcato la mano anche stavolta, tra aerei dirottati, bombe e edifici pronti al collasso; però almeno hanno risparmiato la trama, velandola con un filo di realtà.

L’intera proiezione è ambientata a Washington D.C., e in particolare alla Casa Bianca, dove il protagonista Mike Banning (DA SOLO! Come d’obbligo in film del genere…) salva il suo Paese, sconfiggendo i terroristi nordcoreani.

L’unica ‘location non presidenziale’ si trova durante l’introduzione: strada giacciata, neve, incidente d’auto, morte della First Lady… tipico cliché di un action-movie, e che porterà rimorso tra i due protagonisti.

Il livello di recitazione non ha toccato vette da Oscar, ma la presenza di Gerard Butler, ma soprattutto di Morgan Freeman, come saggio e responsabile Portavoce (ruolo che gli si addice, a dir poco!), ha certamente fornito allo spettacolo un valore aggiunto.

Peccato solo per la storia banale! Il regista aveva a disposizione attori di grande calibro e poteva dare una svolta al genere, sempre ripetitivo e monotono, ma nemmeno stavolta si è riusciti a fare di più!

countdown

Una nota ironica: questa volta il countdown alla distruzione del ‘mondo’ si è incredibilmente stoppato a 00:03 secondi, togliendo un po’ di suspense al momento finale!

Virginia

Scary Movie -5

Un film di Malcolm Lee. Con Ashley Tisdale, Simon Rex, Erica Ash, Katt Williams, Gracie Whitton. Lidia Porto, Charlie Sheen, Terry Crews, Kate Walsh, Jerry O’Connell, Molly Shannon, Heather Locklear, Chris Elliott, Jasmine Guy, Audrina Patridge, Mike Tyson, Kendra Wilkinson, J.P. Manoux, Clifton Guterman, Sheree Whitfield, Ben Cornish, Lindsay Lohan

Commedia, Ratings: +13, durata 85 min. – USA 2013. – Lucky Red

Io sono sempre stata una grande fan dei film demenziali e quindi come non potevo non andare a vedere ‘Scary Movie 5’ al cinema?

locandina

Questo film è uscito il 18 aprile, ma io l’ho visto solo una settimana fa e con anche qualche esitazione a riguardo. Quando i produttori hanno annunciato l’arrivo del 5° capitolo della saga, ero contentissima e ben entusiasta di visionarlo, ma spesso quando si hanno troppe aspettative riguardo a qualcosa, si finisce per rimanere delusi.

Innanzitutto è cambiato il regista e quindi anche gli attori principali, ma il concetto del film è sempre quello degli episodi precedenti: essere una parodia dei film horror. Tuttavia, di horror e “paura” (ricordiamo che si tratta di un film dal nome “scary”) ne ho vista ben poca, e sicuramente non regge il confronto con le altre pellicole della saga (il numero 3 è in assoluto quello che al meglio rappresenta ciò). Senza parlare della protagonista principale, Ashley Tisdale, che fino a qualche anno fa lavorava per la Disney e recitava in High School Musical: come può reggere il confronto con la fantastica Anna Faris che ha interpretato Cindy Campbell per tutti questi anni?
Delle piccole note di merito vanno al regista che ha scelto di far rientrare nel cast Simon Rex come Dan (sebbene fosse morto all’inizio del 4° capitolo, ma conosciamo l’assurdità della saga), uno dei miei personaggi preferiti, anche se lo apprezzavo di più nei panni di rapper. Mi è piaciuto anche il piccolo sketch all’inizio del film con Charlie Sheen e Lindsay Lohan che interpretano delle caricature di se stessi, facendo divertire molto il pubblico, che non smetteva di ridere. Comico anche il cammeo di Snoop Dogg e Mac Miller in mezzo al bosco, anche se non c’entrava col film.
Troppo poco però per tenere alto l’onore della saga.

In poche parole, Scary Movie 5 non ha soddisfatto le mie aspettative. Non fraintendetemi, fa ridere in alcuni punti, ma sicuramente non regge il confronto con gli altri episodi (soprattutto il terzo, il mio preferito di sempre).

Stefania

The Great Gatsby

Un film di Baz Luhrmann. Con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, e Isla Fisher.

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Arrivato nelle sale italiane il 16 maggio 2013, dopo la proiezione di apertura al Festival De Cannes, ha subito raggiunto incassi record nelle sale cinematografiche.
Il film ricalca la storia dell’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald del 1925, già reso in versione ‘da sala’ grazie alla regia di Jack Clayton e alla bravura di Robert Redford nel ruolo di protagonista, nel 1974.

130502-great-gatsbyMolti hanno elogiato la grandezza e la maestosità di questo film… E non si può dire che abbiano torto!
La colonna sonora sognante di Craig Armstrong, i costumi e le scenografie di Catherine Martin e la bravura degli imponenti attori protagonisti hanno creato una sinfonia perfetta di feste, mode, musiche trascinanti.
Purtroppo la nota dolente c’è: la durata di 142 minuti è infinita, tutto il primo tempo del film viene passato senza raccontare nulla di importante per la trama della storia. Risaltano solo i favolosi party del signor Gatsby dati nel suo ‘castello dei desideri’.

Tolta la parte iniziale, la storia ha inizio in un complicato intreccio di amore, amicizia e morte.
I due attori protagonisti, Di Caprio e Maguire, diventano ‘vecchi’ amici, uniti anche nei momenti più drammatici.

La fine lascia sicuramente l’amaro in bocca, ma la vita è così: “Non si replica il passato; così continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato!”.

Virginia

American Horror Story

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American Horror Story è una serie televisiva statunitense di genere horror trasmessa su Sky.

Ci sono state due stagioni: Murder House e Asylum.

MURDER HOUSE:

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Protagonista della prima stagione è la famiglia Harmon, formata dallo psichiatra Ben, dalla moglie Vivien e dall’adolescente figlia Violet. Gli Harmon si sono appena trasferiti da Boston a Los Angeles alla ricerca di un nuovo inizio per riconsolidare il loro legame familiare, recentemente scosso da un tradimento di Ben con una giovane studentessa.Dopo il trasferimento le loro disavventure continueranno con avvenimenti improbabili legati alla casa che,come poi si scoprirà,aveva già avuto in passato degli episodi di morti misteriose concludendosi con la tragica morte della figlia Violet suicida,con quella della madre,dei due figli appena nati e del marito Ben.

ASYLUM:

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La seconda stagione invece è ambientata nel 1964 in un ospedale psichiatrico chiamato Briarcliff presieduto da monsignor Timothy Howard e da sorella Jude che dirige l’istituto. Briarcliff diventa in breve il ricettacolo di tutte le paure più nascoste dell’essere umano: dal serial killer Bloody Face che uccide le donne togliendo loro la pelle, al demonio che passerà dal possedere il giovane Jed Potter al prendere il controllo della pura suor Mary Eunice, fino ad arrivare alle improvvise apparizioni degli alieni ed all’oscuro passato dell’enigmatico e sadico dottor Arden, ex medico nazista, che in accordo col monsignor Howard conduce in segreto una serie di esperimenti brutali che portano alla creazione di creature violente che vagano liberamente nei boschi circostanti Briarcliff. A fermare questa serie di atrocità sarà la giornalista Lana Winters, ricoverata nell’istituto contro la sua volontà in quanto lesbica che, dopo essere riuscirà a scappare dall’istituto, informa la polizia delle torture subite e ne gira un documentario mostrando tutte le atrocità all’interno di Briarcliff che la renderà famosa.Un thriller ispirato dal cinema horror degli anni sessanta e settanta che intreccia le torture subite dai pazienti di Briarcliff ed i legami di amicizia e amore dei pazienti. 

Queste serie funzionano per il semplice fatto che uniscono tutto quello che attira le persone: un misto di horror, sesso e pazzia.

La colonna sonora è il valore aggiunto: le musiche non coincidono con la scena o la accompagnano perfettamente, in entrambi i casi stupisce quanto siano perfette per incorniciare le scene. Posso dire che questa serie ha dimostrato che l’horror non è necessariamente un genere di nicchia, ma che con l’horror si può sperimentare, per creare qualcosa di nuovo anche attraverso vecchi cliché come quello della casa infestata o dell’ospedale psichiatrico.

Chiara

Notre Dame de Paris: quando arte e musica entrano in scena

notre dame

http://www.notredamedeparis.it/

Arena di Verona…le luci si spengono all’improvviso…disorientato non sai dove guardare e cosa aspettarti… ma ad un certo punto una voce ti salva dall’oscurità che avvolge tutto il pubblico… una voce che annuncia l’inizio dello spettacolo:

“Signori e signori…Notre Dame de Paris…”

Ed è proprio a questo punto che ti senti rapito completamente da un turbine di colori ,suoni ,musiche e balli all’interno di una realtà in cui si mescola musica e arte.

Il musical è tratto dal celebre romanzo di Victor Hugo “Il gobbo di Notre Dame” le musiche sono di Riccardo Cocciante, testi e libretto di Luc Plamondon e la versione italiana è stata curata da Pasquale Panella.

La storia di questo romanzo è la più classica storia della letteratura francese : la bella gitana Esmeralda s’innamora del capitano della guardia del re, Febo, dal quale verrà tradita. A sua volta è oggetto d’amore sia da parte dell’arcidiacono della cattedrale Frollo, folle di gelosia, sia da parte del povero campanaro gobbo Quasimodo, l’unico che alla fine l’amerà, di amore tragico, ma al tempo stesso sincero.
Il dramma finale si consumerà all’insegna di tradimenti, ipocrisie e falsità, mentre l’amore non corrisposto dei vari protagonisti segnerà gli animi, la passione infuocherà nei cuori trascinando ognuno verso il suo destino, esaltandone i pregi e i difetti.
Così l’arcidiacono morirà, Esmeralda, la bella zingara, verrà impiccata per stregoneria e Quasimodo si lascerà morire vicino a lei dal dolore.

Lo spettacolo, in tutte le sue sfumature, è spettacolare e commovente. Gli artisti sono straordinari sia nelle parti recitate, dove si calano perfettamente nei personaggi che interpretano, sia nelle parti cantate interpretate con grande maestria, professionalità e provocando nello spettatore un insieme di sentimenti che variano continuamente da una scena all’altra.

Non dimentichiamo che il clima generale di grandiosità e spettacolarità del musical viene rafforzato anche grazie alle scenografie, ai costumi e alle continue acrobazie dei ballerini che trasportano ancora di più nel clima della storia…

Beh, che altro dire di più? Andate a vedere questo musical, non ve ne pentirete, è una opera di straordinaria bellezza, ricca di emozioni, poesia e arte.

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In questi 10 anni:

842 repliche ad oggi in Italia

2.500.000 spettatori paganti ad oggi

35 cantanti: 7 nel ruolo di Esmeralda, 5 in quello di Quasimodo, 6 nei panni di Gringoire e di Frollo, 3 in quelli di Clopin e Febo e 4 nel ruolo di Fiordaliso

75 ballerini, acrobati e breaker

106 tecnici specializzati

38 città toccate dal tour

82 tappe

400 ore di registrazione audio e video

18 mezzi pesanti noleggiati

2.846 biglietti omaggio emessi

500 le telefonate giornaliere per informazioni e prenotazioni

425 gli operatori che hanno lavorato alla produzione italiana

più di 4.000 contatti al giorno sul loro sito

oltre 25.000 messaggi e-mail ricevuti

3.5 milioni di euro per promozione e pubblicità, la somma più alta mai investita per uno spettacolo dal vivo in Italia.

La diretta televisiva dall’Arena di Verona in onda alle 21.00 su RaiUno il 4 settembre 2003, ha vinto la serata ottenendo una media del 24,7 % di share con oltre 5 milioni di spettatori, raggiungendo nel finale quasi 8 milioni di spettatori per uno share del 44%, per non contare i milioni di telespettatori in tutto il mondo che hanno seguito, a grande richiesta, l’evento su RaiSat e RaiInternational e nella replica, sempre su RaiUno, la vigilia di Natale.

 Ilaria